Come tenere al sicuro le proprie password

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Password: perseverare è diabolico

Prendo spunto dalla recente indagine di SplashData, una società che si occupa di sicurezza nel web, in cui essa ha verificato lo sconsiderato uso che si fa delle password di accesso a siti e servizi. Inserire “123456” o “password” come parole chiave per accedere a propri profili, o addirittura al proprio home banking, è sinceramente scellerato: sicuramente chiunque di noi conosce persone alle quali è stata rubata l’identità o manomessa la casella di posta elettronica. Vero è che la considerazione “proprio a me deve capitare?” è diffusa come si fa trascurando la prevenzione per malattie ed incidenti vari. Capita a tutti di commettere ingenuità o errori durante la giornata, ma perseverare diventa veramente diabolico a scapito della propria privacy o sicurezza.
Una volta era un foglio di carta, poi è diventato un foglio Excel regolarmente stampato e poi un paio di software per archiviare password finché sono arrivato a Lastpass, la soluzione. Lastpass risiede sul web e si usa come add-on nel browser: lavora splendidamente memorizzando, a comando naturalmente, username e password proponendo automaticamente i dati di accesso quando si va nella pagina di login di un qualsiasi sito o servizio web in cui si è registrati. Oltretutto è capace di inventare password per cui non c’è più paura di avere centinaia di codici di accesso diversi e complessi. A patto, ovviamente, di fare il backup ognittanto da conservare gelosamente al sicuro. Dimenticavo: è gratis!